Appena salgo e trovo il mio posto, una ragazza del posto di fianco ride e mi dice "You are too long". Al momento non capisco. Ma quando tento di infilarmi in quel cunicolo di letto tutto mi diventa estremamente chiaro
. Ma, per essere sincero, lo Sleeper non é affatto male: dormendo sul fianco con le gambe un po' piegate ci si stá, ed é enormemente meglio dei pulman con i sedili in cui é impossibile chiudere occhio.
Fatto stá che alle 6 di mattina lo sleeper ci deposita alla stazione dei bus di Kunming e ho una giornata a disposizione. Come al solito, faccio il biglietto per il treno della sera. Trovo un'impiegata che parla Inglese, quindi sembra filare tutto liscio.
Sulla piazza della stazione mi accoglie questa scultura minacciosa:
Il centro-cittá é moderno e pieno di grattacieli:

La cittá si trova a quasi 2000 metri di quota, ma non ci se ne accorge perché siamo su un altipiano. Anche la temperatura é buona. Come al solito piove (é da quando ho lasciato Beijing 20 giorni fa che il tempo é brutto, tranne un giorno a Jiuzhaigou, fortuna che la guida turistica consigliava l'autunno come periodo migliore
), ma chi ci fa piú caso ormai?
Non ho assolutamente voglia di passare la giornata in una grande cittá in mezzo a rumori, inquinamento, traffico e affollamento. Ci sarebbe Shi Lin (la Foresta Pietrificata), ma da varie informazioni riportate dalle guide e da altri viaggiatori che ci sono stati pare che sia molto sovrastimata, quindi lascio perdere. Opto allora per lo Xi Shan, sopra il molto inquinato Lago Dian. Sul bus incontro due studenti universitari diretti nello stesso posto, cosí lo visitiamo insieme.
Mi dicono che studiano, rispettivamente, Medicina e Fisica all'Universitá di Kunming, ma vengono da un villaggio a due ore di bus da Kunming, dove ritornano nei week-end quando possono, o nei periodi di ferie. Alla domanda se preferiscono Kunming o il villaggio rispondono senza esitazione "il villaggio". Mi viene in mente Baisha, che ho visitato il giorno prima; i villaggi cinesi sono effettivamente "vivi", abitati, fervono di attivitá (quantunque manuali e inefficienti), posso quindi facilmente immaginare che sia bello viverci, soprattutto se ci si é nati. Anzi, diciamo chiaramente che la mia era una domanda stupida. Il traffico e il rumore delle cittá, il fatto di dover vivere in un pensionato studentesco, lo stress e la competizione degli studi, tutto contribuisce a far preferire il villaggio. E a proposito di competizione: anche questi studenti mi dicono che la competizione nelle scuole é enorme: fonte di grande impegno da una parte, e di stress dall'altra. Mi viene in mente l'Universitá di Nanjing, che alle 9:30 della sera era affollata di studenti.
Mentre parliamo risaliamo la montagna, passando dapprima il Tempio Huating:
e poi visitando il Tempio Taihua:

che ha un magnifico giardino con padiglioni, acqua, magnolie e camelie:
La vista sul Lago Dian nel frattempo si fá interessante:
finché arriviamo alle Dragon Gate Grottoes
. É un percorso straordinario scavato nella roccia, a strapiombo sul lago:

All'uscita dalle grotte un padiglione ci dice che siamo arrivati in cima:
e da lí un sentiero ci conduce ad un semplice ristorante di campagna dove finalmente possiamo mangiare qualcosa:
Il banco self-service di un ristorante cinese include, di solito, riso e mais macinato:
All'uscita vedo, per l'ennesima volta da quando sono in Cina, un tavolo verde con delle tessere, e intorno un gruppo di persone che gioca appassionatamente. Stavolta ho qualcuno a cui chiedere di che si tratta, e mi dicono che é il Mahjong. E cosí finalmente riesco a dare un nome ad un gioco che ho visto giocare innumerevoli volte, da Shanghai agli hutong di Beijing, dai giardini di Xi'an ai parchi di Chengdu. E fra le tessere di questo gioco, naturalmente, non potevano mancare le "Dragon Tiles", le tessere del Drago
.
L'atmosfera é veramente agreste:
e sembra incredibile che il centro di Kunming sia solo a 15 km di distanza, ma scendendo dalla montagna giá si vedono le ultime propaggini della cittá:
Quando, ritornato alla stazione di Kunming, salgo sul treno mi prende un misto di sconforto e rabbia: il mio posto é su un normale vagone con posti a sedere. Da Kunming a Kaili sono 14 ore di viaggio a cavallo della notte, e mi hanno fatto il biglietto per un posto a sedere???? E poi io glielo avevo detto chiaramente che volevo un letto! E mi viene in mente ancora Nanjing e Xi'an: se non capiscono non lo dicono, e fanno quello che "ritengono" giusto. Fatto stá che scendo dal treno prima che parta, torno alla biglietteria dove fortunatamente riesco a trovare un letto per il treno che partirá 3 ore dopo. In definitiva non un gran danno, ma purtroppo una conferma, ancora una volta, di questa attitudine che a noi suona strana.
Me ne vado dallo Yunnan un po' deluso. Probabilmente perché le guide turistiche ne parlano in modo entusiastico, cosí creando grandi aspettative. Forse anche perché non ho visto i posti migliori, non lo so. Ma il Sichuan mi é piaciuto di piú.
Sono peró molto curioso di scoprire cosa mi riserverá il Guizhou, una delle regioni cinesi meno interessate dal progresso degli ultimi 20 anni (tuttora il reddito medio di questa regione é meno di un decimo di quello di Shanghai).