All'uscita dall'imbarcadero si viene accolti da una folla vociante di persone che vogliono portarti al "loro" casinó. Di solito sono organizzati con pulman o minivan, e cercano di raccogliere piú gente possibile. É una competizione senza esclusione di colpi, e poco manca che ti prendano per un braccio o ti sbarrino la strada per portarti dalla loro parte.
Il percorso dall'imbarcadero verso il centro é pieno di casinó (in realtá ce ne sono ovunque in cittá, ma qui ci sono SOLO casinó). L'idea é fin troppo evidente: "catturare" il visitatore appena arrivato, prima che se lo "prendano" i concorrenti.
Vedo persino elicotteri atterrare sul tetto dei grandi casinó-grattacieli: immagino si tratti dei giocatori VIP, anch'essi provenienti da Hong Kong.
Non ci vuole troppo per capire che quella del gioco d'azzardo, qui, é un'industria fiorente, che beneficia grandemente del boom economico cinese. Basta guardare i casinó nuovi ed enormi, come il Sands:
oppure quelli in costruzione, come il Grand Lisboa:
L'architettura di Macau é in alcuni casi "estrema", come in questa costruzione che la mia amica Monica ha rinominato "Tetris":
Ma, pur essendo il gioco d'azzardo parte integrante della storia di Macau, non sono questi nuovi casinó che ne raccontano la storia, bensí casinó piú tradizionali come il Lisboa:
E in ogni caso mi interessa di piú il centro di Macau, con le sue stradine strette e la sua architettura europea e coloniale:

e, cosa unica in Cina, chiese cristiane di grande pregio e di grande storia. Fra queste, i resti della cattedrale di San Paolo:
Ma il posto che mi ha aiutato di piú a capire Macau é senz'altro il bel "Macau Museum", dove il visitatore viene condotto attraverso la storia della cittá, partendo dalle differenze di cultura e civiltá, fra Cina ed Europa, preesistenti all'incontro dei due mondi, per arrivare ai tempi recenti. I diorami e i vestiti sono particolarmente interessanti. All'uscita dal Museo ci si trova su Monte Fort, la parte fortificata di Macau tuttora dotata di mezzi di difesa. Non so quanto questa foto esprima un mio desiderio nascosto
, mi limito a riportarla per come mi é venuta, senza ulteriori commenti:
»Una delle cose per cui Macau é giustamente famosa é il cibo, un misto di due scuole, quella cantonese e quella portoghese, che anche prese singolarmente sono eccellenti. Ma sono in Cina da troppo poco tempo e ancora non mi fido a mangiare fuori. In passato ho avuto piú di un problema con il cibo esotico (quello turco a momenti mi stende) e cosí sono eccessivamente diffidente. Fatto stá che mi lascio sfuggire l'occasione unica di un bel pranzo a Macau a base di baccalá, raccomandato da tutte le guide turistiche, e mi accontento di qualche frutto e di qualche dolce, venduto in negozietti carini e coloratissimi vicino a Rua da Felicidade (é Portoghese, ma credo non abbia bisogno di traduzione
):
Ma Macau non é solo casinó e ricchezza. Il percorso che va da Monte Fort a Guia Fort, passando per il bel Giardino Lou Lim Ioc, permette di vedere anche l' "altra" Macau. E mi colpiscono in particolare le inferriate alle finestre e persino sui balconi, che cosí sembrano diventare, al mio occhio, gabbie per animali. E non solo al primo piano, ma per tutti i piani dei palazzi, e in zone relativamente centrali. Non ho visto questo a Hong Kong, e naturalmente mi fa pensare che la criminalitá, qui, esista eccome.
E inizio cosí a sperimentare quei forti contrasti che, nel corso del viaggio, diventeranno parte integrante della mia esperienza.
Un'ultima cosa: un landmark di Macau sono le indicazioni per i pedoni fatte con cartelli "vecchio stampo" in Cinese e Portoghese, di cui eccone uno a Guia Fort:

- ^Lo vedi perché passano la frontiera in modo diverso